Parroco Don Osvaldo Belli - osvaldobellitiscali.it

PARROCCHIA di LOZZO di CADORE (BL) --- Numero unico: ESTATE 2021

ATEI CON I SACRAMENTI?

Tanti anni fa, prima del crollo del muro di Berlino, mi aveva colpito un articolo di una rivista sulla vita nella DDR (repubblica democratica tedesca o Germania dell’est). Il regime comunista che a guida del partito SED aveva adottato nelle uniformi e nelle parate militari uno stile prussiano se non nazista, aveva escogitato, in alternativa o in contrapposizione alle chiese cristiane, dei riti o cerimonie civili, quasi dei sacramenti ‘laici’. Un rito per festeggiare la nascita di un bambino al posto del Battesimo, una cerimonia per solennizzare l’entrata nella vita adulta invece che la Cresima, e così via. Del resto, come si diceva una volta, la moneta cattiva scaccia quella buona, non si crede in Dio ma poi ci si affida a tanti idoli.
È vero che la persona umana da sempre ha bisogno di riti, di cerimonie, di coreografie. Pensiamo a quello che è successo nelle città italiane in seguito alla vittoria a Londra degli azzurri ai campionati europei di calcio domenica 11 luglio. È umano, è naturale, è un bisogno dell’umanità manifestare gioia, dolore, entusiasmo con certi rituali, processioni, canti, caroselli, musiche, suoni e strombazzamenti. Pensiamo a cosa succede alle feste di matrimonio, purtroppo diradate e non soltanto per colpa della pandemia: meno lasciamo sfogare la festa in chiesa (o in municipio) e più scoppia fuori: scherzi anche pesanti, complessi musicali, scatti di fotografie ricordo nei luoghi più romantici e pittoreschi.
Purtroppo oggi da noi succede il contrario di quanto avveniva anni fa nella Germania dell’Est: i nostri sacramenti cristiani sono diventati feste civili, secolari, solo per celebrare la nascita, l’entrata nella vita adulta e il nascere di una nuova famiglia, sono recisi dal loro significato profondo, dalle loro motivazioni vere. Ci si accontenta della festa per arrivare alla quale si fanno anche sacrifici ma poi il resto? E la continuità, la partecipazione, la frequenza, l’approfondimento? Qualcuno suggerisce di usare maggiore severità e di richiedere maggiori garanzie prima di ammettere ai Sacramenti. Non ci sono soluzioni facili e tantomeno magiche. Ci vorrebbe più serietà e sincerità quando si prendono impegni soprattutto per altri. Manca la fede? I Sacramenti sono i sacramenti della Fede. Più evangelizzazione. Altrimenti si rischia appunto di tirar su generazioni di “atei con i sacramenti”.

Buona Estate 2021
don Osvaldo