|
|
| Home| Le Chiese| La Parrocchia| Il bollettino| Don Elio | |
| BOLLETTINO PARROCCHIALE | |
![]() PARROCCHIA di LOZZO di CADORE (BL) --- Numero unico: PASQUA 2012 CONTENTI... COME UNA PASQUA! Quando si avvicina la Pasqua e si
mandano (e arrivano) i tradizionali auguri, mi ricordo sempre delle
classiche cartoline pasquali: sparito il riferimento a Cristo risorto,
rimanevano le rondini sfreccianti attorno a un campanile dalla cui
cella squillavano campane festanti. Da una parte tanti ovetti
incartati, conigli, agnelli e mazzi di rami fioriti. Si festeggiavano
insieme la Pasqua e l’inizio della primavera.
Anche quest’anno arriva la Pasqua. In un momento difficile per tutti. Per il lavoro che viene a mancare o si deve cercare lontano da casa, mentre prima era fuori della porta. Qualche famiglia fa fatica ad arrivare a fine mese e a pagare regolarmente le bollette. Nelle città non solo i barboni ma anche gente ‘normale’ va a rovistare nei bidoni dei rifiuti. Chi studia sa che sta preparandosi ad andar lontano da casa, impoverendo ancora di più il suo paese e la sua comunità. E’ un momento difficile per tante famiglie con coppie entrate in crisi, con ripercussioni su tutti soprattutto sui figli che ne soffrono. Non si vuol colpevolizzare nessuno; forse neanche i diretti interessati sanno il perché; purtroppo non fa più notizia che due si separino. “Ormai non provavo più niente per lui/per lei” è la spiegazione; o “Non avevamo più niente da dirci”. Arriva la Pasqua anche quest’anno. E che cosa ci porta? Noi cosa chiediamo al Signore? Cosa ci aspettiamo da lui? Cosa vuol dire che il Signore è morto per noi e il Padre lo ha risuscitato? Cosa c’entra questo con la nostra vita concreta? Crediamo sul serio che il nostro è un Signore risorto, un Signore vivo? Che augurio vogliamo farci sinceramente per questa Pasqua 2012? Un mio confratello è uscito un giorno con questa riflessione: “Qualche volta come prete, come chiesa, ho l’impressione di essere ridotto a uno che accompagna i morti al cimitero, richiesto e accettato solo per fare funerali”. Qualche altro ha l’impressione che la chiesa sia diventata un parcheggio per bambini finché i genitori vengono a riprenderseli, magari dovendoli ringraziare per la fiducia accordataci (non è poco di questi tempi!). Finché sono piccoli, perché la chiesa sembra non essere una cosa per grandi, al massimo per bambini e per vecchi. Un giovane papà mi confidava tempo fa che ogni tanto guarda alle generazioni nate dopo di lui e concludeva sconsolato: “Dopo di noi c’è il vuoto nella chiesa!” E questo nonostante tutto l’impegno di tante persone e di tanti gruppi. E allora l’augurio che mi sento di fare è il seguente: “Signore, continua a dare a Lozzo una comunità di adulti cristiani, non perfetti, con tanti difetti, ma credibili, presentabili, presenti, che testimonino la fede come un dono, non come un peso e rivelino che l’incontro con il Signore ha cambiato la loro vita. Adulti che i nostri bambini e i ragazzi vogliano imitare. Famiglie che sappiano trasmettere la fede.” Il nostro Papa ha indetto l’anno della Fede dal prossimo autunno, sicuro che tutto parte da lì. I nostri Vescovi hanno in programma il Congresso mondiale delle famiglie l’inizio del prossimo giugno a Milano. A metà aprile c’è il 2° Convegno delle Chiese del Nordest ad Aquileia. Noi tante volte diamo la colpa a chi non ci ascolta, non ci segue, non viene. Come Chiesa che cammina con gli uomini, che esiste per gli uomini, diamoci da fare per rispondere alle domande dei nostri fratelli, dei poveri di ‘soldi’ e di speranza, non eludiamo e non deludiamo le loro attese. Non per fare proselitismo ma per umanizzare questo mondo. Non ci sono soluzioni magiche, ma mi vien da ricordare quando, in situazioni simili e non molto remote, nei nostri paesi uomini di fede, imprenditori, istituzioni come le regole, hanno saputo impegnare risorse e inventare soluzioni come: latterie, cooperative, scuole, ospedali. Che anche noi possiamo dire come Pietro e Giovanni negli Atti degli apostoli: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo dò: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno risorto, alzati e cammina” …con le tue gambe e con la tua dignità. Buona Pasqua!
don Osvaldo |
|
| Home | Siti consigliati | Mappa del sito | |